“CHROMATIC’S LABYRINTH” le opere di Paul Bannow dal 15 ottobre in galleria

” UN COLORE NON ESISTE FINCHE’ NON NE INCONTRA UN ALTRO”

Josef Albers

 

 

La ricerca di PAUL BANNOW, artista californiano e umbro di adozione, nasce dall’esigenza di trasferire sulla tela lo stesso rigore che ha caratterizzato il suo lavoro di chirurgo veterinario negli Stati Uniti. L’amore per il colore e le sue infinite declinazioni si concretizza in una prima fase in un linguaggio che aspira all’astrazione geometrica. Le opere di questo periodo sono il frutto di accostamenti e combinazioni ardite, abbinate alla manipolazione di figure geometriche elementari, disposte come reticoli e trame dal percorso labirintico. Lo scopo è proprio quello di creare l’impressione del movimento e l’illusione della tridimensionalità, che distoglie e ripulisce la percezione visiva di chi è abituato a “guardare” senza “vedere”. Ben lungi da qualsiasi pretesa intellettualistica, oltre al piacere dell’atto creativo, l’arte di Bannow si pone come fine ultimo quello di realizzare composizioni ponderate ed equilibrate che donano nell’insieme una sensazione di piacere ed armonia. Proprio in questa direzione prosegue negli anni la sua ricerca che negli ultimi lavori ha dato avvio ad un nuovo interessante percorso. Troppo rigido e soffocante il rigore minimalista, lascia spazio alla morbidità delle forme, le geometrie si trasformano in labirinti cromatici dalle strutture espanse ed addolcite che assecondano l’esigenza di liberare il tratto ad una creazione più istintiva e meno ragionata che si evolve anche verso una figurazione poetica e stilizzata di elementi tratti dal mondo della natura.

Paul Bannow sente già di avere superato questo linguaggio e la sua ricerca è protesa altrove, verso nuove e interessanti avventure espressive e creative.