{"id":37837,"date":"2026-04-08T11:06:12","date_gmt":"2026-04-08T09:06:12","guid":{"rendered":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/?post_type=artista&#038;p=37837"},"modified":"2026-05-29T18:09:24","modified_gmt":"2026-05-29T16:09:24","slug":"elia-alunni-tullini","status":"publish","type":"artista","link":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/artista\/elia-alunni-tullini\/","title":{"rendered":"Elia Alunni Tullini"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Elia alunni Tullini \u00e8 un giovane artista umbro che ha incentrato la sua ricerca intorno al concetto di decadenza culturale e disfacimento dei valori della societ\u00e0 contemporanea in cui l\u2019individuo \u00e8 ridotto a mero prodotto,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che non sembra avere spiraglio alcuno di salvezza. Con l\u2019opera monumentale <em>Involucro<\/em>, realizzata in cemento armato ed esposta alla Biennale di Londra del 2021, lo scultore sintetizza la sua poetica attraverso una figura femminile senza volto, a significare l\u2019annullamento dell\u2019individualit\u00e0, con il capo reclinato in avanti in segno di sottomissione e schiacciata dal peso di un mondo che non riconosce pi\u00f9 le istanze profonde dell\u2019essere umano. Le crepe disseminate sul corpo e impresse come stigmate sulla materia, solida in apparenza ma soggetta allo sgretolamento, contribuiscono alla creazione di una immagine iconica che induce ad una riflessione profonda sul destino e sul linguaggio della contemporaneit\u00e0. Nella sua formazione artistica Tullini ha mutuato tantissimo dallo studio ed approfondimento delle tecniche scultoree del passato, dal lavoro come apprendista alle fonderie Battaglia e dalla sapienza artigianale appresa dal nonno restauratore. Le sue creazioni non sono frutto di manipolazione della materia ma il calco viene plasmato sul corpo della modella, proprio per restituire un\u2019opera che rispecchi la fedelt\u00e0 alla natura cui appartiene ancora il primato della perfezione. A differenza di molta arte concettuale del secolo scorso, che privilegia la potenza del concetto a scapito della forma, le opere di Tullini, bench\u00e9 animate da un afflato tragico, esprimono bellezza ed armonia<\/span><span class=\"s1\"> con richiami evidenti alla scultura classica ma con incursioni inevitabili nell\u2019arte del Novecento. Nella serie <em>Siamo Solo Prodotti,<\/em> l\u2019immagine iconica <em>Involucro <\/em>viene riprodotta in scala ridotta con l\u2019uso della tecnologia in 3D, che ne facilita la realizzazione e la possibilit\u00e0 di distribuzione, ma che diventa altres\u00ec parte integrante dell\u2019opera e del suo messaggio, richiamo accorato contro l\u2019omologazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>dell\u2019individuo. Figure statiche e senza volto, con il capo chino,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>la cui peculiarit\u00e0 \u00e8 data dal colore shocking del linguaggio pop. Come per le Marilyn di Warhol la ripetizione seriale ed infinita di un soggetto, invece di celebrarne la grandezza, ne sminuisce l\u2019essenza ponendolo di fronte a mille specchi e rendendo ci\u00f2 che \u00e8 riflesso ancora pi\u00f9 vuoto della prima matrice, riducendolo a \u201ccosa\u201d come la lattina della Campbell. Il codice a barre scolpito sulla spalla, le giunture evidenziate per rimarcarne il marchio industriale, il segno dello slip a conferire un pudore patetico alla nudit\u00e0. L\u2019uso forte e variegato del colore, dallo sgargiante fucsia all\u2019intenso blu Klein, diventa un imbellettamento inutile e superfluo che non toglie spessore alla tragicit\u00e0 dell\u2019immagine, che silenziosa e mesta, diventa simbolo di una umanit\u00e0 sempre pi\u00f9 spersonalizzata e destinata all\u2019estinzione fino a quando non rialzer\u00e0 il capo in segno di rivolta.<\/span><\/p>\n<p>Personali e collettive: <strong>2024<\/strong> Futurismi Contemporanei a Villa Valmarana (Mira-Venezia), Fondazione Don\u00e0 Modica delle Rose in occasione della 60\u00b0 Biennale di Venezia; <strong>2023<\/strong> MUSA Reggia di Portici, MUSA Sicily Art Expo al Castello di Donna Fugata (Ragusa); MUSA Museo di San Francesco a Montefalco in occasione della collettiva Isola Prossima, a cura di Matteo Pacini, con il patrocinio di ARPA; <strong>2022<\/strong> Fiera Milano Scultura; Art Keys ad Agropoli (Salerno); installazione <em>Involucro<\/em> in occasione della Biennale di Palma di Montechiaro (Agrigento); <strong>2021<\/strong> selezionato per la mostra alla Biennale di Londra a Chelsea; <strong>2017 <\/strong>monumento in bronzo a Jarno Saarinen a Turku in Finlandia; <strong>2016<\/strong> monumento in bronzo a Jarno Saarinen a Petrignano d\u2019Assisi; <strong>2014<\/strong> apro lo studio a Foligno nel magazzino di nonno; <strong>2013<\/strong> ritoccatore di cere e formatore nella fonderia Battaglia a Milano.<\/p>","protected":false},"featured_media":29342,"parent":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"evntimago-categoria":[2736,2816],"class_list":["post-37837","artista","type-artista","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","evntimago-categoria-artisti","evntimago-categoria-sculture"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/artista\/37837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/artista"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artista"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/artista\/37837\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"evntimago-categoria","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagogalleriadarte.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/evntimago-categoria?post=37837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}