Joe Tilson

Joe Tilson è nato a Londra nel 1928. Ha iniziato a lavorare come falegname, per poi intraprendere gli studi d’arte alla St. Martin’s School of Art e al Royal College of Art di Londra. Nel 1955, dopo aver conseguito la borsa di studio Rome Prize, si è recato a Roma e da allora ha diviso la sua vita tra l’Italia e l’Inghilterra. Ha affiancato l’insegnamento all’attività artistica e nel 1962 ha tenuto la sua prima personale alla Marlborough Gallery di Londra, continuando a esporre nelle sedi di Roma e New York fino al 1977 e rinnovando la collaborazione con la galleria nel 2011. Nel 1964 ha ottenuto il primo riconoscimento internazionale partecipando alla XXXII Biennale di Venezia. Nel 1973 il Boymans-van Beuningen Museum di Rotterdam gli ha dedicato un’ampia retrospettiva, presentata anche al Musée Royal de Beaux-Arts di Anversa e alle Scuderie della Pilotta di Parma. Tra il 1966 e il 1971 ha fatto parte del comitato per i beni artistici dell’Arts Council of Great Britain. Nel 1985 è stato eletto membro della Royal Academy of Arts di Londra, mentre nel 1996 ha vinto il Grand Prix d’Honneur alla Biennale di Lubiana. Nel 2001 è stato nominato socio dell’Accademia di San Luca a Roma. Artista tra i protagonisti della Pop Art britannica, Tilson ha sviluppato una pratica fortemente legata alla cultura visiva contemporanea e alla comunicazione di massa, utilizzando materiali come il legno, la serigrafia e il collage. Dagli anni Settanta ha progressivamente abbandonato l’estetica pop per dedicarsi a un linguaggio più simbolico e spirituale, ispirato alla mitologia, alla natura e alla tradizione artigianale. Le sue opere, spesso costruite come oggetti o rilievi pittorici, riflettono un profondo interesse per il tempo, la memoria e la relazione tra segno e materia. Negli ultimi anni ha esposto alla Royal Academy of Arts, alla Cristea Gallery e alla Beaux Arts Gallery di Londra, alla Bugno Art Gallery di Venezia, al Centro Saint-Benin di Aosta e a Villa Manin di Passariano. Le sue opere sono entrate a far parte di numerose collezioni pubbliche e private, tra cui la Tate Gallery di Londra, il Museu de Arte di San Paolo e la Kunsthalle di Basilea. L’artista si è spento a 95 anni, il 9 novembre 2023.

Opere dell'Artista

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Joe Tilson

Joe Tilson è nato a Londra nel 1928. Ha iniziato a lavorare come falegname, per poi intraprendere gli studi d’arte alla St. Martin’s School of Art e al Royal College of Art di Londra. Nel 1955, dopo aver conseguito la borsa di studio Rome Prize, si è recato a Roma e da allora ha diviso la sua vita tra l’Italia e l’Inghilterra. Ha affiancato l’insegnamento all’attività artistica e nel 1962 ha tenuto la sua prima personale alla Marlborough Gallery di Londra, continuando a esporre nelle sedi di Roma e New York fino al 1977 e rinnovando la collaborazione con la galleria nel 2011. Nel 1964 ha ottenuto il primo riconoscimento internazionale partecipando alla XXXII Biennale di Venezia. Nel 1973 il Boymans-van Beuningen Museum di Rotterdam gli ha dedicato un’ampia retrospettiva, presentata anche al Musée Royal de Beaux-Arts di Anversa e alle Scuderie della Pilotta di Parma. Tra il 1966 e il 1971 ha fatto parte del comitato per i beni artistici dell’Arts Council of Great Britain. Nel 1985 è stato eletto membro della Royal Academy of Arts di Londra, mentre nel 1996 ha vinto il Grand Prix d’Honneur alla Biennale di Lubiana. Nel 2001 è stato nominato socio dell’Accademia di San Luca a Roma. Artista tra i protagonisti della Pop Art britannica, Tilson ha sviluppato una pratica fortemente legata alla cultura visiva contemporanea e alla comunicazione di massa, utilizzando materiali come il legno, la serigrafia e il collage. Dagli anni Settanta ha progressivamente abbandonato l’estetica pop per dedicarsi a un linguaggio più simbolico e spirituale, ispirato alla mitologia, alla natura e alla tradizione artigianale. Le sue opere, spesso costruite come oggetti o rilievi pittorici, riflettono un profondo interesse per il tempo, la memoria e la relazione tra segno e materia. Negli ultimi anni ha esposto alla Royal Academy of Arts, alla Cristea Gallery e alla Beaux Arts Gallery di Londra, alla Bugno Art Gallery di Venezia, al Centro Saint-Benin di Aosta e a Villa Manin di Passariano. Le sue opere sono entrate a far parte di numerose collezioni pubbliche e private, tra cui la Tate Gallery di Londra, il Museu de Arte di San Paolo e la Kunsthalle di Basilea. L’artista si è spento a 95 anni, il 9 novembre 2023.

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