Lucy Toop ha plasmato la sua esistenza intorno alla sua ricerca artistica, che ha determinato precise scelte di vita. Dopo il Master of Arts alla Winchester School of Arts e un breve soggiorno tra le brughiere selvagge della Cornovaglia, decide di trasferirsi in Umbria insieme al marito architetto. In una dimora situata in un luogo impervio e solitario, ma in un territorio ricco di tradizioni, di arte e di cultura, stabilisce una connessione emotiva con ciò che la circonda, in una comunione quasi panteistica con la natura. Questo equilibrio esistenziale si rispecchia perfettamente nei suoi lavori, che ci restituiscono paesaggi, scorci, combinazioni di luce e colore filtrati da una profonda indagine interiore.
Le composizioni di Lucy Toop, anche quelle più descrittive, non tendono mai ad una rappresentazione rigorosa ed oggettiva, ma sono la risposta immediata ad uno stimolo, al richiamo della bellezza, che si manifesta nelle situazioni più inaspettate e che appare impercettibile allo sguardo del profano. L’artista si sofferma su di una porzione di realtà,riesce a cogliere l’attimo in cui la luce si intravede tra le foglie e crea un particolare stato di grazia, ne percepisce la dimensione estetica, stabilendo con il soggetto un’intimità quasi emotiva e determinando una risposta immediata, ma di equilibrio, tra l’impetuosità del gesto e l’abilità della tecnica pittorica. Toop riesce ad esaltare l’elemento in primo piano, un fiore solitario che fa capolino in un prato selvatico e lo riveste dell’intensità del pigmento ad olio, aggiungendo corpo e sostanza e sottraendo laddove è necessario, per evitare inutili ridondanze.
La genesi creativa di queste pitture,ove il dato naturale è più evidente, per uno spirito ribelle ed inquieto come quello di Lucy, impone una reazione quasi opposta, una urgenza ossessiva di liberarsi dalle costrizioni tecniche e cromatiche che un linguaggio più aderente al vero richiede. Il processo non sempre è istantaneo e può essere irto di ostacoli,ma è il principio ontologico della sua cifra espressiva ed una precisa dichiarazione di poetica.
Le creazioni di questo ciclo si alternano all’altro senza nessuna sequenza cronologica, ma sono il frutto di una più complessa analisi interiore. La sua ricerca sembra suggerirci il concetto che ogni esperienza ESTETICA è anche un’esperienza ESTATICA che accompagna l’individuo verso una dimensione più alta, al di là dei sensi, e quando è profonda, intima ed assoluta è sempre anche un’esperienza del SACRO.
Come ci ricorda Rilke la bellezza ci conduce a volte sull’orlo dell’abisso, per questo cercarla e restituirla può comportare dei passaggi interiori di grande sofferenza cui fa seguito un’estasi creativa. In questa serie di opere il gesto pittorico meno controllato dissimula ogni regola prospettica tradizionale e si infrange sulla tela con fasci di colore e di luce simili ad esplosioni magmatiche o danze vorticose che nascono dalle profondità dell’essere. Più che scorci di paesaggi, sono paesaggi interiori, una mappatura dell’anima che si scolpisce sulla superficie svincolandosi quasi totalmente dalla funzione descrittiva e sopraffacendo ogni forma. Potrebbe intravedersi un cielo, la sensazione tumultuosa di un mulinello di acqua, la lava di un vulcano, la sagoma di un albero. Abbandonare la MIMESI, cercare l’interiorità nell’esteriorità, viaggiando in direzione contraria, dove l’emozione suscitata da un paesaggio conduce all’espressione di una verità interiore. La grande lezione ESPRESSIONISTA che è alla base di molti linguaggi contemporanei e che nel caso di Lucy Toop assume una connotazione ancora più assoluta. Contaminare lo sguardo con quanto c’è ancora di bello ed armonioso sembra essere il messaggio profondo che l’artista vuole trasmetterci, perché la bellezza non si rende manifesta se non c’è chi la vede. La pittura di Lucy ci restituisce la sensazione di essere circondati da una realtà molto più grande che richiede di essere ascoltata con tutte le dimensioni del proprio essere, con la ragione, la visione, la percezione ed il sentimento
Lucy Toop ha realizzato numerose mostre in spazi espositivi pubblici e privati in Umbria ed in Inghilterra ed in particolare a PALAZZO LUNA a Lugnano nel 2022 e 2023.
Lucy Toop ha plasmato la sua esistenza intorno alla sua ricerca artistica, che ha determinato precise scelte di vita. Dopo il Master of Arts alla Winchester School of Arts e un breve soggiorno tra le brughiere selvagge della Cornovaglia, decide di trasferirsi in Umbria insieme al marito architetto. In una dimora situata in un luogo impervio e solitario, ma in un territorio ricco di tradizioni, di arte e di cultura, stabilisce una connessione emotiva con ciò che la circonda, in una comunione quasi panteistica con la natura. Questo equilibrio esistenziale si rispecchia perfettamente nei suoi lavori, che ci restituiscono paesaggi, scorci, combinazioni di luce e colore filtrati da una profonda indagine interiore.
Le composizioni di Lucy Toop, anche quelle più descrittive, non tendono mai ad una rappresentazione rigorosa ed oggettiva, ma sono la risposta immediata ad uno stimolo, al richiamo della bellezza, che si manifesta nelle situazioni più inaspettate e che appare impercettibile allo sguardo del profano. L’artista si sofferma su di una porzione di realtà,riesce a cogliere l’attimo in cui la luce si intravede tra le foglie e crea un particolare stato di grazia, ne percepisce la dimensione estetica, stabilendo con il soggetto un’intimità quasi emotiva e determinando una risposta immediata, ma di equilibrio, tra l’impetuosità del gesto e l’abilità della tecnica pittorica. Toop riesce ad esaltare l’elemento in primo piano, un fiore solitario che fa capolino in un prato selvatico e lo riveste dell’intensità del pigmento ad olio, aggiungendo corpo e sostanza e sottraendo laddove è necessario, per evitare inutili ridondanze.
La genesi creativa di queste pitture,ove il dato naturale è più evidente, per uno spirito ribelle ed inquieto come quello di Lucy, impone una reazione quasi opposta, una urgenza ossessiva di liberarsi dalle costrizioni tecniche e cromatiche che un linguaggio più aderente al vero richiede. Il processo non sempre è istantaneo e può essere irto di ostacoli,ma è il principio ontologico della sua cifra espressiva ed una precisa dichiarazione di poetica.
Le creazioni di questo ciclo si alternano all’altro senza nessuna sequenza cronologica, ma sono il frutto di una più complessa analisi interiore. La sua ricerca sembra suggerirci il concetto che ogni esperienza ESTETICA è anche un’esperienza ESTATICA che accompagna l’individuo verso una dimensione più alta, al di là dei sensi, e quando è profonda, intima ed assoluta è sempre anche un’esperienza del SACRO.
Come ci ricorda Rilke la bellezza ci conduce a volte sull’orlo dell’abisso, per questo cercarla e restituirla può comportare dei passaggi interiori di grande sofferenza cui fa seguito un’estasi creativa. In questa serie di opere il gesto pittorico meno controllato dissimula ogni regola prospettica tradizionale e si infrange sulla tela con fasci di colore e di luce simili ad esplosioni magmatiche o danze vorticose che nascono dalle profondità dell’essere. Più che scorci di paesaggi, sono paesaggi interiori, una mappatura dell’anima che si scolpisce sulla superficie svincolandosi quasi totalmente dalla funzione descrittiva e sopraffacendo ogni forma. Potrebbe intravedersi un cielo, la sensazione tumultuosa di un mulinello di acqua, la lava di un vulcano, la sagoma di un albero. Abbandonare la MIMESI, cercare l’interiorità nell’esteriorità, viaggiando in direzione contraria, dove l’emozione suscitata da un paesaggio conduce all’espressione di una verità interiore. La grande lezione ESPRESSIONISTA che è alla base di molti linguaggi contemporanei e che nel caso di Lucy Toop assume una connotazione ancora più assoluta. Contaminare lo sguardo con quanto c’è ancora di bello ed armonioso sembra essere il messaggio profondo che l’artista vuole trasmetterci, perché la bellezza non si rende manifesta se non c’è chi la vede. La pittura di Lucy ci restituisce la sensazione di essere circondati da una realtà molto più grande che richiede di essere ascoltata con tutte le dimensioni del proprio essere, con la ragione, la visione, la percezione ed il sentimento
Lucy Toop ha realizzato numerose mostre in spazi espositivi pubblici e privati in Umbria ed in Inghilterra ed in particolare a PALAZZO LUNA a Lugnano nel 2022 e 2023.