𝘼𝙢𝙖𝙞 𝙪𝙣 𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤?
Da questa celebre domanda che apre il ‘Il pomeriggio di un fauno’ di Stéphane Mallarmé prende avvio la nuova mostra personale di Riccardo Prosperi, in arte Simafra. Nel poemetto simbolista, il fauno rievoca il dolce incontro con due ninfe senza riuscire a comprendere se si tratti di un ricordo reale o di una visione avuta in sogno. Il racconto, che procede in una continua oscillazione tra ricordo, desiderio e illusione, diventa il punto di partenza di una ricerca pittorica dedicata alla natura e alla creazione di una nuova realtà, misteriosa e ineffabile. Nelle opere di Simafra le figure e forme emergono e si dissolvono in un movimento continuo. Nulla è fisso, le immagini affiorano da una dimensione profonda e stratificata per poi ritrarsi, invitando lo sguardo a sostare e a ritornare, in dialogo con l’ineffabile e complessa scrittura del poeta e con la sua celebre intuizione: «Dipingere non la cosa, ma l’effetto che essa produce». Le opere interrogano così il confine tra visione e realtà, lasciando aperta una domanda: quello che immaginiamo o sogniamo può dirsi meno vero di ciò che appartiene al mondo reale?
Riccardo Prosperi, in arte Simafra, nasce a Firenze, città in cui vive e lavora. Attivo sulla scena artistica dal 2004, nel corso della sua carriera ha lavorato in Italia, Europa e Medio Oriente, sviluppando negli ultimi anni un intenso dialogo con la Cina e l’India, esperienze che hanno influenzato profondamente il suo linguaggio pittorico più recente. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, la Famiglia Reale del Bahrain, le collezioni Fendi, Lavazza, Della Valle e Cipriani Group. Ha partecipato a manifestazioni internazionali come Arte Fiera Bologna, ArtVerona e Houston Fine Art Fair, esponendo inoltre in istituzioni e spazi quali il Centro Pecci di Prato, il Pastificio Cerere e il MAXXI di Roma.
Durante la mostra saranno previsti alcuni appuntamenti collaterali, concepiti come occasioni di approfondimento e dialogo attorno ai temi che attraversano il progetto espositivo.
OPENING: sabato 20 giugno, ore 18
Orari di apertura: Venerdì e sabato | 18.00 – 20.00; gli altri giorni su appuntamento
Grafica: Manuela Papa
Foto: Elena Tredici
𝘼𝙢𝙖𝙞 𝙪𝙣 𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤?
Da questa celebre domanda che apre il ‘Il pomeriggio di un fauno’ di Stéphane Mallarmé prende avvio la nuova mostra personale di Riccardo Prosperi, in arte Simafra. Nel poemetto simbolista, il fauno rievoca il dolce incontro con due ninfe senza riuscire a comprendere se si tratti di un ricordo reale o di una visione avuta in sogno. Il racconto, che procede in una continua oscillazione tra ricordo, desiderio e illusione, diventa il punto di partenza di una ricerca pittorica dedicata alla natura e alla creazione di una nuova realtà, misteriosa e ineffabile. Nelle opere di Simafra le figure e forme emergono e si dissolvono in un movimento continuo. Nulla è fisso, le immagini affiorano da una dimensione profonda e stratificata per poi ritrarsi, invitando lo sguardo a sostare e a ritornare, in dialogo con l’ineffabile e complessa scrittura del poeta e con la sua celebre intuizione: «Dipingere non la cosa, ma l’effetto che essa produce». Le opere interrogano così il confine tra visione e realtà, lasciando aperta una domanda: quello che immaginiamo o sogniamo può dirsi meno vero di ciò che appartiene al mondo reale?
Riccardo Prosperi, in arte Simafra, nasce a Firenze, città in cui vive e lavora. Attivo sulla scena artistica dal 2004, nel corso della sua carriera ha lavorato in Italia, Europa e Medio Oriente, sviluppando negli ultimi anni un intenso dialogo con la Cina e l’India, esperienze che hanno influenzato profondamente il suo linguaggio pittorico più recente. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, la Famiglia Reale del Bahrain, le collezioni Fendi, Lavazza, Della Valle e Cipriani Group. Ha partecipato a manifestazioni internazionali come Arte Fiera Bologna, ArtVerona e Houston Fine Art Fair, esponendo inoltre in istituzioni e spazi quali il Centro Pecci di Prato, il Pastificio Cerere e il MAXXI di Roma.
Durante la mostra saranno previsti alcuni appuntamenti collaterali, concepiti come occasioni di approfondimento e dialogo attorno ai temi che attraversano il progetto espositivo.
OPENING: sabato 20 giugno, ore 18
Orari di apertura: Venerdì e sabato | 18.00 – 20.00; gli altri giorni su appuntamento
Grafica: Manuela Papa
Foto: Elena Tredici