Angelo Accardi (Sapri, 1964) è uno dei più riconoscibili artisti italiani contemporanei. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, apre il proprio atelier nei primi anni Novanta, avviando una ricerca che attraversa pittura e scultura e che si distingue fin dagli esordi per un’intensa indagine sulla figura umana. L’incontro con il linguaggio informale di artisti come Emilio Vedova e Alberto Burri amplia la sua visione, orientandola verso una dimensione più simbolica e concettuale, mentre la passione per la classicità lo conduce anche alla scultura in marmo. La sua poetica si sviluppa intorno alla rappresentazione della società contemporanea, attraverso un linguaggio che combina figurazione, citazioni artistiche, ironia e simbolismo. Nelle sue opere, ambientazioni urbane e interni raffinati diventano il palcoscenico di narrazioni sospese tra realtà e immaginazione, in cui emerge il celebre struzzo, protagonista della serie Misplaced. Apparentemente fuori contesto, l’animale diventa metafora dell’individuo contemporaneo: unico, libero e resistente all’omologazione, capace di trasformare la propria diversità in una forza espressiva. Negli anni più recenti questa riflessione si è evoluta in cicli come Human Collection e Blend, oltre alle opere ambientate in un immaginario museo, dove il dialogo con i grandi capolavori della storia dell’arte celebra il potere salvifico della bellezza e della cultura. Attraverso continui rimandi tra passato e presente, Accardi costruisce un universo visivo che invita a interrogarsi sulle contraddizioni del vivere contemporaneo. Dal 2006, con la partecipazione al gruppo delle nuove avanguardie “Tantarte” e alla rassegna di Shanghai, la sua carriera assume una dimensione internazionale. Nello stesso anno è protagonista di una mostra itinerante tra Firenze, Innsbruck, Barcellona e Budapest. Nel 2011 alcune opere della serie Misplaced vengono selezionate dallo storico dell’arte Marco Vallora per il Padiglione Italia della 54ª Biennale di Venezia. Dal 2012 partecipa regolarmente alle principali fiere d’arte contemporanea e le sue opere sono esposte in prestigiose gallerie e collezioni internazionali. Nel 2017 entra a far parte del roster di artisti rappresentati da Eden Fine Art Gallery, consolidando ulteriormente la propria presenza sulla scena artistica mondiale.
Angelo Accardi (Sapri, 1964) è uno dei più riconoscibili artisti italiani contemporanei. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, apre il proprio atelier nei primi anni Novanta, avviando una ricerca che attraversa pittura e scultura e che si distingue fin dagli esordi per un’intensa indagine sulla figura umana. L’incontro con il linguaggio informale di artisti come Emilio Vedova e Alberto Burri amplia la sua visione, orientandola verso una dimensione più simbolica e concettuale, mentre la passione per la classicità lo conduce anche alla scultura in marmo. La sua poetica si sviluppa intorno alla rappresentazione della società contemporanea, attraverso un linguaggio che combina figurazione, citazioni artistiche, ironia e simbolismo. Nelle sue opere, ambientazioni urbane e interni raffinati diventano il palcoscenico di narrazioni sospese tra realtà e immaginazione, in cui emerge il celebre struzzo, protagonista della serie Misplaced. Apparentemente fuori contesto, l’animale diventa metafora dell’individuo contemporaneo: unico, libero e resistente all’omologazione, capace di trasformare la propria diversità in una forza espressiva. Negli anni più recenti questa riflessione si è evoluta in cicli come Human Collection e Blend, oltre alle opere ambientate in un immaginario museo, dove il dialogo con i grandi capolavori della storia dell’arte celebra il potere salvifico della bellezza e della cultura. Attraverso continui rimandi tra passato e presente, Accardi costruisce un universo visivo che invita a interrogarsi sulle contraddizioni del vivere contemporaneo. Dal 2006, con la partecipazione al gruppo delle nuove avanguardie “Tantarte” e alla rassegna di Shanghai, la sua carriera assume una dimensione internazionale. Nello stesso anno è protagonista di una mostra itinerante tra Firenze, Innsbruck, Barcellona e Budapest. Nel 2011 alcune opere della serie Misplaced vengono selezionate dallo storico dell’arte Marco Vallora per il Padiglione Italia della 54ª Biennale di Venezia. Dal 2012 partecipa regolarmente alle principali fiere d’arte contemporanea e le sue opere sono esposte in prestigiose gallerie e collezioni internazionali. Nel 2017 entra a far parte del roster di artisti rappresentati da Eden Fine Art Gallery, consolidando ulteriormente la propria presenza sulla scena artistica mondiale.